Privatizzazione ideologizzata della fabbrica delle conoscenze

In America, le diverse versioni di Chatgpt e delle intelligenze artificiali generative di contenuti ci avvicinano al momento di svolta in cui i sistemi tecnologici supereranno definitivamente la capacità umana di assorbirli, andando oltre le nostre capacità fisiche e psicologiche di controllarli. Quando potremo combinare le ai generative di ogni tipo (programmi, codici, testi, voci, video, emozioni), saremo in grado di creare, dall’inizio alla fine e in pochi clic, universi sovversivi, universi di «falsi».Fatto che solleva gigantesche questioni democratiche: chi fabbrica le conoscenze, secondo quali criteri e con quale intenzione politica o ideologica? Chi decide cosa si «deve» sapere? Secondo quale visione del mondo, quale corpus di valori? (…) [Sta infatti prevalendo] l’editorializzazione ideologica e commerciale dei contenuti (A. Mhalla, “Tecnopolitica. Come la tecnologia ci rende soldati”)