Il volume “Epistolari classensi tra edizione e digitalizzazione” curato da Fiammetta Sabba, con la collaborazione redazionale di Bianca Sorbara, è il risultato di una giornata di studi omonima e di un lungo lavoro di progetti.
Ecco la sua tesi centrale, i concetti a supporto e i fatti principali:
Scopo
La finalità del volume è documentare e analizzare l’attività di studio e la valorizzazione digitale del patrimonio storico e biblioteconomico della Biblioteca Classense, con un focus specifico sulle sue raccolte epistolari. Il volume mira a illustrare come l’analisi delle fonti e la loro elaborazione digitale possano far luce sui processi di costituzione e sviluppo del patrimonio classense e sul contesto culturale del XVIII secolo nell’area alto-adriatica. Inoltre, esso contribuisce al dibattito scientifico e metodologico sulla creazione di strumenti digitali e modelli per l’analisi, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio culturale, in particolare quello bibliografico.
Concetti a Supporto
Il volume si basa su diversi concetti chiave che guidano la ricerca e la valorizzazione del patrimonio:
- Edizioni Scientifiche Digitali (ESD): Il progetto DigiLet Class si concentra sulla creazione di un’edizione critica digitale del carteggio Canneti-Fiacchi, riconoscendo che la rappresentazione digitale delle corrispondenze consente di trasporre le loro caratteristiche grafiche e testuali, di chiarire i contesti sociali di produzione, e offre una fruizione con modalità e granularità difficilmente replicabili nelle edizioni convenzionali. Questo include la combinazione di trascrizione, facsimile e metadati, e la facile navigazione degli indici di “named entities”.
- Digital Humanities (DH) e Library and Information Sciences (LIS): I progetti descritti, in particolare Collezioni Digitali Classensi (CDC), si pongono all’intersezione tra la biblioteconomia digitale e le Digital Humanities. L’obiettivo è superare la complessità di un’istituzione che è al contempo biblioteca pubblica e di conservazione, archivio e museo, rendendo fruibili in ambiente digitale le connessioni logiche e storiche del suo patrimonio eterogeneo.
- Valorizzazione del Patrimonio Culturale: Un obiettivo primario è ampliare e diffondere la conoscenza del patrimonio della Biblioteca Classense, fornendo supporto alla ricerca e alla didattica. Questo si realizza attraverso la creazione di un “ecosistema digitale” (CDC) e la promozione di “digital engagement” e “digital public history”.
- Standardizzazione e Interoperabilità: I progetti adottano standard internazionali come il protocollo IIIF (International Image Interoperability Framework) per la gestione delle immagini digitali e il TEI (Text Encoding Initiative) per la codifica dei testi digitali, garantendo l’interoperabilità, la riusabilità e la longevità dei dati.
- Web Semantico e Ontologie: Per gestire la complessità dei dati eterogenei, il progetto CDC ha scelto di avvalersi di Omeka S e di ontologie fondazionali (come Dublin Core, Schema.org, Friend of a Friend, SKOS) e di dominio (Arco Context Description Ontology, FRBR entity relationships, Bibframe) per strutturare i metadati e rendere il dato leggibile e indicizzabile dai motori di ricerca.
- Storytelling Digitale e Coinvolgimento del Pubblico: La piattaforma CDC mira a creare percorsi narrativi (“Percorsi”) e mostre virtuali per raccontare la storia della biblioteca, dei suoi spazi e delle sue collezioni, coinvolgendo l’utenza generale in un’esplorazione autonoma e stimolando la curiosità.
- Il Ruolo dei Carteggi come Fonti: Il volume sottolinea l’importanza degli epistolari, in particolare quello tra Canneti e Fiacchi, come fonti primarie per la storia del libro, delle biblioteche e del mercato editoriale settecentesco.
Fatti Principali Raccontati
- La Biblioteca Classense:
- La sua costituzione come primo nucleo moderno risale all’inizio del XVIII secolo, sotto la guida dell’abate Pietro Canneti.
- È un’istituzione complessa che funge da biblioteca pubblica, biblioteca di conservazione, archivio e museo.
- L’Aula Magna, che ospita il nucleo storico e biblioteconomico, è stata resa nuovamente fruibile ai visitatori.
- Dispone di un vasto e eterogeneo patrimonio librario antico e moderno, raccolte museali e iconografiche, e documenti d’archivio.
- Pietro Canneti (1659-1730):
- Monaco camaldolese di Cremona, abate del monastero di Ravenna dal 1703 per un decennio.
- Concepì e realizzò il sogno di una biblioteca universale, continuando ad acquisire libri per tutta la vita.
- Mantenne una fitta rete di relazioni e scambi con figure illustri del mondo culturale (es. Giovan Mario Crescimbeni, Jean Mabillon, Antonio Magliabechi, Ludovico Antonio Muratori, Guido Grandi) che furono fondamentali per l’incremento della biblioteca.
- La sua attività comportava un incessante lavoro di corrispondenza, acquisti (anche “per messe” o per associazione), scambi di duplicati, e attenzione alla rilegatura e al restauro dei volumi.
- Le sue acquisizioni includono manoscritti giuridici con xilografie quattrocentesche (da Pesaro, 1711), il codex unicus delle commedie aristofanee (da Pisa, 1712), un Dante in membrana del 1369, il Plinio di prima edizione su pergamena del 1469, e la ristampa del Decameron del 1527 (1729).
- Mariangelo Fiacchi (1688-1777):
- Monaco camaldolese di Bologna, scelto da Canneti come bibliotecario a soli 22 anni.
- Dopo il trasferimento di Canneti nel 1714, si prese cura della biblioteca, gestendo acquisti, vendite di duplicati e redazione di strumenti catalografici, incluso il ponderoso catalogo degli stampati in dieci volumi.
- La sua attività bibliografica è testimoniata dal fitto carteggio che ebbe con i maggiori eruditi del suo tempo.
- A lui si deve il passaggio da una concezione “personale” della collezione (di Canneti) a una biblioteca con un futuro autonomo e di uso pubblico.
- Il Carteggio Canneti-Fiacchi:
- Conservato nel Fondo Lettere della Classense, è composto da oltre 400 lettere di Canneti a Fiacchi (1711-1730) e 164 lettere di Fiacchi a Canneti (1714-1730), per un totale di 624 lettere.
- Rappresenta una fonte straordinaria per la ricostruzione della costituzione del nucleo librario classense e per la comprensione del mercato librario sei-settecentesco.
- Le lettere contengono dettagli su acquisti (conclusi o falliti), novità bibliografiche, biblioteche private in vendita, gestione di spedizioni, rilegature, restauri, vendite di duplicati, e ricerche bibliografiche per altri letterati.
- Progetto PNRR DigiLet Class:
- Avviato a fine 2022, finanziato nell’ambito del partenariato CHANGES.
- Obiettivo: realizzazione di un’edizione critica digitale della corrispondenza Canneti-Fiacchi.
- Fasi di lavoro: digitalizzazione e metadatazione delle lettere (Classense), trascrizione interpretativa, evidenziazione e identificazione di “named entities” (personaggi, luoghi, organizzazioni, entità bibliografiche) con codici univoci e collegamenti a basi di conoscenza (VIAF, GeoNames, OPAC SBN), codifica TEI-XML, e pubblicazione web tramite EVT (Edition Visualization Technology).
- Progetto Collezioni Digitali Classensi (CDC):
- Nato nel 2022, mira a sviluppare una piattaforma di valorizzazione digitale delle collezioni storiche della Classense utilizzando Omeka S.
- Caratteristiche: gestione di dati eterogenei, arricchimento con immagini (media repository), validazione tramite ontologie, molteplici modalità di ricerca ed esplorazione (ricerca libera, strutturata, percorsi preordinati), visualizzazione con IIIF viewer, mappe georeferenziate e timeline, e funzionalità di import/export.
- Implementazioni future includono mostre digitali e spazi laboratoriali per le scuole, con l’obiettivo di rendere gli utenti non solo fruitori ma “creatori” di percorsi storici e tematici.
- Cataloghi Storici della Biblioteca Classense:
- Viene menzionato un catalogo del 1568 dell’abate Pietro Bagnoli, prevalentemente teologico.
- Gli strumenti più rilevanti per la raccolta settecentesca sono quelli prodotti da Canneti (indice di manoscritti) e Fiacchi (serie di cataloghi manoscritti per gli stampati, Cataloghi 1.1/1-10, Cataloghi 2, Cataloghi 3.1-3.2, e Frammenti di Indici Libri Classensi Mob.3.5 H2/3).
- Il catalogo di Fiacchi (Cataloghi 1.1/1-10) è un’opera esaustiva e completa, ordinata alfabeticamente per autori e titoli, con integrazioni successive fino a fine Settecento. L’Appendix (Volume X) è considerata un insieme di fogli di lavoro e non una continuazione della serie principale.
- Vengono citati esempi di voci catalografiche che rivelano storie editoriali complesse, come quelle di Cherubino Ghirardacci e Antonfrancesco Grazzini.