Umanitarismo digitale


Stiamo assistendo a una digitalizzazione delle operazioni umanitarie, con l’uso di tecnologie biometriche, blockchain e criptovalute per supportare l’assistenza. I feedback sono digitalizzati e i chatbot sono utilizzati per comunicare con le comunità colpite. Gli algoritmi decidono chi riceve aiuti, mentre l’intelligenza artificiale è esplorata per prevedere crisi future. La pandemia di Covid-19 ha accelerato queste innovazioni, molte delle quali sono ancora sperimentali. Il termine “umanitarismo digitale” indica l’uso dell’innovazione digitale nelle emergenze, ed è parte del fenomeno della “tecnologia per il bene sociale”. (fonte: M. Madianou, “Technocolonialism: When Technology for Good is Harmful”)