Il controllo statunitense delle telecomunicazioni globali è sostenuto da infrastrutture di rete come cavi transoceanici e satelliti, con la maggior parte delle comunicazioni che passano per la Virginia. Gli Stati Uniti hanno creato protocolli informatici fondamentali come TCP/IP e DNS, e hanno influenzato la regolamentazione globale delle telecomunicazioni tramite l’ICANN. Le aziende americane dominano il mercato dell’hardware, software e contenuti digitali, con sistemi operativi e browser predominanti. Dal 1990, le tecnologie dell’informazione sono state utilizzate per espandere il potere statunitense, supportando la loro superiorità informatica globale
[inoltre, come è noto,] la Cia e la NSA hanno ottenuto un risultato che supera di gran lunga i loro obiettivi iniziali: nell’arco di un decennio, la Silicon Valley è diventata il centro di un sistema panottico su scala globale. La combinazione di tutti i dispositivi utilizzati per raccogliere le tracce digitali di ogni individuo ha dato vita a una rete tanto ineludibile quanto invisibile, che permette di ampliare sia le informazioni che la sorveglianza sugli individui.
(fonte: D. Colon, “La guerra dell’informazione. Gli stati alla conquista delle nostre menti”)