Vittoria cinese?

La tesi di fondo del testo e gli elementi a supporto sono incentrati sulla constatazione che la Cina ha vinto la competizione geopolitica e tecnologica, soprattutto nei confronti degli Stati Uniti, grazie a fattori strutturali intrinseci al suo sistema, mentre l’Occidente ha fallito nel suo progetto di liberalizzazione e si è indebolito a causa di miopia strategica e lacerazioni interne.

Tesi di Fondo: La Vittoria Cinese e la Sconfitta del Modello di Liberalizzazione Occidentale

La tesi centrale è che gli sforzi occidentali, protratti per decenni, “per plasmare o cambiare la Repubblica Popolare Cinese… non hanno funzionato“. Nonostante la strategia occidentale si basasse sull’assunto che “la libertà funziona” (Freedom works), la Cina ha sfruttato l’apertura economica per consolidare il proprio potere ed espandere l’influenza globale.

La “vittoria cinese” non è vista necessariamente come un trionfo bellico o un’egemonia, ma come il raggiungimento di prosperità e influenza nell’ordine internazionale, superando i suoi stessi maestri con una “straordinaria curiosità pratica” e la capacità di integrarsi e beneficiare di una struttura globale che non ha creato. La vittoria si manifesta nel fatto che la Cina ha operato una trasformazione fondamentale del sistema economico globale, assumendo il ruolo di nuovo costruttore di regole, mentre gli Stati Uniti stanno adottando sempre più politiche simili a quelle di Pechino, in un “progressivo slittamento verso il modello cinese”.

Elementi a Supporto della Tesi

Gli elementi che supportano questa tesi possono essere suddivisi in quattro aree tematiche principali delineate nei contenuti:

1. Il Vantaggio Strutturale dell’Ordine Politico e Burocratico Cinese

  • L’Eredità della Burocrazia Celeste: Il Partito Comunista Cinese (PCC) è l’erede della “millenaria e sofisticata macchina amministrativa cinese” (la “burocrazia celeste”), il cui potere si basa sulla gerarchia, la specializzazione dei ruoli e la centralità dei funzionari-letterati.
  • Il Valore Supremo dell’Ordine: Il sistema politico cinese pone l’ordine come valore supremo, l’unica alternativa al baratro del disordine e dell’anarchia. Figure chiave come Wang Huning hanno lavorato per creare un ordine nel caos dei dettagli, garantendo che il Partito “non è caduco” e deve restare.
  • Il Fallimento delle Profezie di Collasso: Nonostante le previsioni di molti osservatori (come Gordon Chang) che prevedevano l’inevitabile “collasso cinese” (The Coming Collapse of China), l’implosione non è mai avvenuta, dimostrando la resilienza strutturale del sistema.

2. L’Incolmabile Vantaggio Cinese nel Capitale Umano (Talento)

  • Superiorità Quantitativa nei Talenti STEM: La Cina possiede un “incolmabile vantaggio cinese nelle persone”. A fronte di uno stock di circa 16 milioni di lavoratori STEM negli Stati Uniti, la Cina produce ogni anno circa 3,5 milioni di laureati STEM in più rispetto all’avversario. Secondo le stime, la Cina potrebbe produrre un intero bacino statunitense di lavoratori STEM altamente qualificati ogni quattro-cinque anni.
  • La Guerra per i Talenti: La Cina ha condotto attivamente una “guerra per i talenti”, incentivando il ritorno o la collaborazione di scienziati cinesi all’estero attraverso programmi come il “programma dei mille talenti”.
  • L’Effetto Backfire delle Politiche Occidentali: La reazione statunitense alla competizione per i talenti, culminata in iniziative come la China Initiative, è stata eccessiva, creando un clima di sospetto e discriminazione. Questa politica, definita “effetto backfire”, si è ritorta contro gli Stati Uniti, accelerando l’inversione della fuga di cervelli e spingendo talenti come Zizheng Pan (passato da uno stage NVIDIA a DeepSeek in Cina) a tornare in patria, rafforzando l’ecosistema tecnologico cinese.

3. L’Ossessione per la Produzione e il Condizionamento Globale

  • L’Economia Reale come Fondamento: La Cina manifesta una “ossessione della produzione”. Il segretario generale Xi Jinping afferma che l’“economia reale è il fondamento indispensabile” di un paese vasto e popoloso e che la manifattura ha la stessa importanza del cibo nel garantire l’autonomia e la sicurezza nazionale.
  • Condizionamento delle Catene di Valore: La centralità dei mezzi di produzione (il concetto di “industria pesante” rivisitato) si è tradotta nel condizionamento delle catene globali del valore. Ad esempio, la dipendenza statunitense dall’elettronica cinese è aumentata del 600% tra il 2014 e il 2022.
  • Superiorità Manifatturiera: L’ascesa di aziende come BYD (Build Your Dreams), sostenuta e ammirata dall’investitore Charlie Munger, dimostra l’attitudine ingegneristica e l’etica del lavoro cinese. Nel settore della cantieristica navale, la Cina ha superato la Corea del Sud nel 2010, diventando il più grande costruttore navale del mondo. Oggi gli Stati Uniti rappresentano solo lo 0,1% della costruzione navale globale, mentre la Cina “produce più navi commerciali del resto del mondo messo insieme”.

4. Le Contradizioni Interne e la Miopia Strategica Occidentale

  • Miopia e Ignoranza: L’Occidente non ha saputo “tradurre, comparare, capire l’altro”, mostrando una “muro di incomprensione, di vera e propria ignoranza” sul mondo cinese, e le menti occidentali sono spesso “troppo semplici, a volte ingenue” (too simple, sometimes naive).
  • Fallimento Strategico Ammesso: Funzionari di alto livello come Mike Pompeo e Jake Sullivan hanno riconosciuto che gli sforzi statunitensi per cambiare la Cina “non hanno funzionato”.
  • Lacerazione Sociale: Gli Stati Uniti sono afflitti da una “lacerazione interna e un conflitto costante” (“America contro America”). La persistente presenza di senzatetto e mendicanti (“Regno dei Barboni”) in città come San Francisco e Washington D.C., evidenziata da Wang Huning nel suo libro America contro America, è vista come il sintomo di una società incapace di risolvere le sue contraddizioni sociali fondamentali, a dispetto del dinamismo economico e dei riti politici.
  • Mancanza di Spirito Pratico: Nonostante la consapevolezza dei problemi (come la dipendenza dalle materie prime o la mancanza di capacità produttiva), l’avversario statunitense “non riesce a invertire la rotta” e mostra una “mancanza di spirito pratico”.

I fattori strutturali che definiscono l’ascesa cinese e, di contro, il fallimento occidentale della liberalizzazione economica sono radicati profondamente nei rispettivi sistemi politici, nelle strategie industriali e nella gestione del capitale umano e intellettuale.

I Fattori Strutturali dell’Ascesa Cinese

L’ascesa cinese è definita da una combinazione di continuità politica, ossessione produttiva e un vantaggio demografico e formativo incolmabile.

  1. L’Ordine Politico e la Burocrazia Celeste:
    • Priorità all’Ordine: Il valore supremo del sistema politico cinese è l’ordine. Il Partito Comunista Cinese (PCC), erede della millenaria e sofisticata macchina amministrativa cinese (la “burocrazia celeste”), ha perfezionato questo organismo. Il potere del PCC è basato sulla gerarchia dei burocrati, la specializzazione dei ruoli e la centralità dei funzionari-letterati, tutto volto alla coesione e alla sopravvivenza del sistema.
    • Contrasto con il Caos: L’ordine burocratico è visto come l’unica alternativa all’anarchia e al baratro del disordine. Figure come Wang Huning hanno lavorato per creare un ordine nel caos dei dettagli, garantendo che il Partito “non è caduco” e deve restare.
    • Fallimento della Liberalizzazione Esterna: Il Partito, lungi dal liberalizzarsi con la crescita economica (come auspicato dalla strategia occidentale), ha sfruttato l’apertura per consolidare il proprio potere ed espandere l’influenza globale.
  2. L’Ossessione per la Produzione e l’Industria Pesante:
    • Economia Reale e Sicurezza: La Cina è caratterizzata da un’ossessione della produzione. Il segretario generale Xi Jinping afferma che l’economia reale è il fondamento indispensabile di un paese vasto e popoloso, equiparando la manifattura al cibo per importanza, garantendo così l’autonomia e la sicurezza nazionale e industriale.
    • Condizionamento delle Catene di Valore: Il concetto di “industria pesante” è stato ripensato in chiave moderna: la centralità dei mezzi di produzione si traduce nel condizionamento delle catene globali del valore. La Cina è un’industria “troppo pesante” nel mercato globale, possedendo i mezzi per potenzialmente impedire all’avversario di respirare, con una dipendenza statunitense dall’elettronica cinese che, ad esempio, è aumentata del 600% tra il 2014 e il 2022.
    • Visione a Lungo Termine: L’esempio di BYD (Build Your Dreams), fondata dal chimico Wang Chuanfu e sostenuta da Charlie Munger, mostra la capacità cinese di eccellere in settori strategici (come i veicoli elettrici) attraverso una straordinaria attitudine ingegneristica e un’etica del lavoro inflessibile, superando i concorrenti internazionali.
  3. Il Vantaggio Incolmabile nel Capitale Umano (Talento):
    • Produzione di Esperti STEM: La Cina vanta un vantaggio incolmabile nelle persone (l’incolmabile vantaggio cinese). A fronte di un bacino complessivo di lavoratori STEM negli Stati Uniti di circa 16 milioni, la Cina produce ogni anno circa 3,5 milioni di laureati STEM in più rispetto all’avversario.
    • Sistema degli Esami e Meritocrazia: La reintroduzione del sistema degli esami (Gaokao) da parte di Deng Xiaoping nel 1977 ha ripristinato una via d’accesso all’istruzione superiore e ha rafforzato il concetto di meritocrazia cinese, influenzando il mondo asiatico e occidentale.
    • Guerra per i Talenti: La Cina ha attivamente perseguito una “guerra per i talenti”, incentivando il ritorno o la collaborazione di scienziati cinesi all’estero attraverso programmi come il “programma dei mille talenti”. La maggioranza silenziosa di ricercatori cinesi negli Stati Uniti, come dimostrato dal caso di Zizheng Pan (passato da uno stage NVIDIA a DeepSeek in Cina), si sente spinta a tornare a causa del crescente sospetto occidentale.

Il Fallimento Occidentale della Liberalizzazione Economica

Il fallimento della strategia occidentale di liberalizzazione economica in Cina è legato principalmente all’incapacità di comprendere l’avversario e risolvere le proprie contraddizioni interne, nonostante l’apertura economica.

  1. Miopia Politica e Fallimento della Strategia di Cambio:
    • Strategia Sconfitta: I leader politici statunitensi, sia democratici che repubblicani, hanno ammesso che gli sforzi “per plasmare o cambiare la Repubblica Popolare Cinese nel corso di diversi decenni non hanno funzionato“. L’idea che la libertà funzioni (Freedom works) viene messa in discussione.
    • Ignoranza e Incomprensione: Esiste un “muro di incomprensione, di vera e propria ignoranza” sul mondo cinese. La mente occidentale è spesso “troppo semplice, a volte ingenua” (too simple, sometimes naive), focalizzandosi su dettagli irrilevanti e non riuscendo a distinguere la struttura dalla sovrastruttura del mondo cinese.
    • Assenza di Spirito Pratico: L’avversario statunitense parla dei suoi problemi (ad esempio, la dipendenza dalle terre rare) e tiene audizioni al Congresso, ma non riesce a invertire la rotta. Si denota una mancanza di spirito pratico.
  2. Contraddizioni Interne e Lacerazione Sociale:
    • America contro America: Il sistema statunitense è afflitto da una lacerazione interna e un conflitto costante (“America contro America”).
    • Il “Regno dei Barboni”: Nonostante il dinamismo economico e i riti politici come le cerimonie d’insediamento finanziate dai capitalisti, il paese non riesce a risolvere le sue contraddizioni sociali, come la costante presenza di senzatetto e mendicanti (“Regno dei Barboni”) nelle sue città. Questo problema persistente è un sintomo di una società incapace di garantire una vita dignitosa a tutti i suoi membri.
  3. Politiche Controproducenti (Effetto Backfire):
    • Sospetto e Razzismo: La risposta statunitense alla competizione per i talenti, culminata in iniziative come la China Initiative, è stata eccessiva, generando un clima di sospetto e discriminazione nei confronti degli scienziati cinesi e asiatico-americani.
    • Inversione della Fuga di Cervelli: Questa reazione sproporzionata ha innescato un potenziale effetto backfire, accelerando l’inversione della fuga di cervelli e spingendo talenti cinesi a tornare in patria, rafforzando così l’ecosistema tecnologico cinese. La canzone di Annabel Yao, Backfire, sintetizza questa dinamica.
    • Convergenza con il Modello Cinese: Gli Stati Uniti stanno adottando sempre più politiche simili a quelle di Pechino, come il protezionismo e l’intervento statale, fino a confondere la sicurezza economica con la sicurezza nazionale, segnando un progressivo slittamento verso il modello cinese.

In sintesi, mentre la Cina ha sfruttato la sua struttura burocratica millenaria e ha mobilitato un vasto capitale umano e industriale per raggiungere la prosperità in un ordine globale che non ha creato, l’Occidente ha fallito nel suo progetto di liberalizzazione e si è ritrovato afflitto da contraddizioni interne e una “volontà di suicidio” che ne indebolisce la capacità di competere.

Analogia:

L’ascesa cinese può essere vista come quella di un nuotatore esperto in un fiume millenario. Conosce la forza e le insidie della corrente (la storia e la burocrazia), e sebbene debba affrontare le sue rocce e i suoi errori, continua a nuotare con determinazione per restare a galla e avanzare. Al contrario, l’Occidente, pur avendo gridato per decenni che la sua libertà era la corrente più potente, sembra un apprendista stregone che ha evocato potenze che non comprende. Si è distratto combattendo contro se stesso (“America contro America”) e ha permesso che le sue politiche di liberalizzazione gli si ritorcessero contro (backfire), indebolendo la sua stessa base di talenti e producendo un sistema che, invece di evolvere, converge verso il modello del suo avversario.