(free-scale) Power law

Legge di potenza, che descrive lo squilibrio distributivo tipico di internet e delle reti complesse in genere: l’attenzione (prima i link, poi i follower, le visualizzazioni, i like, le condivisioni e così via), tende a concentrarsi su pochissimi nodi, così come l’accumulazione di valore che ne deriva.

La rete è pertanto un sistema strutturalmente squilibrato, in. cui pochi vincenti prendono tutto o quasi, lasciando agli altri porzioni minime di visibilità, autorità e ricchezza.

Internet è così apparentemente orizzontale, ma in realtà fortemente polarizzata e gerarchizzata, con pochi punti di ingresso e di smistamento di accessi e richieste, tra cui gli introiti del marketing.

“un gruppo di ricercatori di Yahoo, studiando i meccanismi di diffusione dei post su Twitter, ha scoperto che oltre il novanta percento dei tweet non vengono condivisi neanche una volta. Solo una percentuale irrisoria, pari all’uno percento, viene condivisa più di sette volte. La stragrande maggioranza delle notizie che circolano sul social network di microblogging, il novantacinque percento, deve la sua diffusione alla fonte iniziale di pubblicazione o al massimo entro un grado di separazione (un singolo retweet). (…) l’abbondanza dei canali di trasmissione personificati dagli utenti non funziona tanto da fattore di abilitazione alla narrazione (in scrittura) quanto da modulo di sottoscrizione di una narrazione (in lettura) diretta ancora una volta dall’alto per il tramite degli “influencer”, ovvero le star certificate dai social media che con i profili seguiti da milioni di persone non assolvono altro che al ruolo di testimonial del broadcaster” (Sordi)

Il modello – inoltre – è ricorsivo e si ripropone anche a livelli di estensione reticolari minori, su qualsiasi scala: sono assai pochi video, ad esempio, che diventano virali mentre moltissimi altri sono destinati a restare sconosciuti.

In assenza di consapevolezza e di opportuni correttivi, questa tendenza – detta anche “attaccamento preferenziale” – fa collassare intorno a pochi soggetti o a pochi temi anche la comunicazione finalizzata alla partecipazione democratica.

6 commenti

  1. […] Meccanismo per cui gli utenti, una volta entrati in un sistema caratterizzato da formati proprietari e permessi di soggiorno digitali, non sono nelle condizioni di uscirne senza importanti riduzioni dell’operatività. Combinato con l’effetto moltiplicatorio della rete è uno dei fattori di fidelizzazione dei mediatori informazionali dominanti e costituisce uno dei fattori del processo di costruzione di monopoli di fatto determinato dalla power law. […]

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  2. […] Meccanismo di condivisione di file, informazioni e interazioni che attira sempre nuovi utenti a utilizzare le applicazioni e/o gli ambienti che ne consentono la produzione e la lettura. Combinato con il lock-in determina fidelizzazione dei mediatori informazionali dominanti e costituisce uno dei fattori del processo di costruzione di monopoli di fatto descritto dalla power law. […]

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