Planetary scale computation

Chiarisce Vaccari:

(..) l’idea, il modello algoritmico dell’architettura a strati di software si è diffusa in tanti altri ambiti del sapere. Benjamin Batton introduce il concetto di stack per esprimere il fatto che ogni cosa è connessa, integrata, stratificata in un’unica, grande infrastruttura digitale: le reti, i media e le piattaforme.

È la planetary scale computation, cioè la diffusione planetaria del software e dei sistemi informatici che ha radicalmente trasformato il rapporto tra territorio e sovranità.

Per descrivere quest’ultima non è più sufficiente riferirsi alle istituzioni politiche della modernità (Stati, Regioni o Municipalità), ma bisogna districare la “catasta” stratificata che comprende server e cloud, users e interfacce delle Piattaforme.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...