Software patriarcale

Leggiamo in Vaccari:

Il software come ideologia patriarcale può essere rintracciata nelle manifestazioni che ne caratterizzano la sua insorgenza fin dalla comparsa delle macchine tabulatrici. Nel 1880 il Governo Americano non era ancora riuscito a conoscere i dati della popolazione (…). L’ufficio censimenti bandì un concorso (…) Herman Hollerith arrivò primo presentando una “macchina tabulatrice” di tipo elettrico che poteva esaminare fino a 800 schede al minuto (…) I conti del censimento del 1890 furono ultimati in 50 giorni. Il meccanismo consisteva principalmente in una griglia di aghi semovente: ciascun ago imbevuto (+) o non imbevuto (-) agiva sul circuito elettrico sottostante che veniva chiuso o aperto dal passaggio della corrente e l’impulso ottenuto permetteva di fare scattare di una posizione il corrispondente contatore sospeso sopra il lettore di schede avvertendo così l’operatore dell’avvenuta lettura. I contatti elettrici furono in grado di registrare i dati rilevati dal censimento ponendo le basi per la nascita dell’era del digitale.
Ogni scheda conteneva le risposte date da un certo individuo: il termine, “maschio” era rappresentato da una perforazione e “femmina” dalla mancanza del foro. (…)
Il censimento fu portato a termine in un batter d’occhio. Un primato che ci piace conoscere ma che nasconde il primo algoritmo di genere nella storia, quell’assenza di perforazione è sicuramente il primo gesto dell’informatica riguardo la presenza del simbolico di genere. (…)
 
L’ automatizzazione di un censimento anagrafico solo per maschi e per femmine rende invisibile tutti gli altri generi sessuali e nasconde l’esistenza delle persone
LGBTQ. Le tecnologie di censimento si sono evolute e oggi prevedono la declinazione di genere non stabili ma non tutti i Paesi adottano queste tecnologie per constatare questo tipo di identità.
In Germania, è possibile indicare nell’atto di nascita che la persona nata intersessuale è di sesso “diverso”. Da lungo tempo la comunità LGBTQ promuove questa visibilità e in rete si può trovare una mappa dei Paesi che hanno adottato una normazione apposita per poter ospitare le identità di genere non-binario e hanno legalmente riconosciuto l’esistenza di un terzo genere, anche per quanto riguarda il passaporto e gli altri documenti ufficiali.
 
È particolarmente significativo il gesto concreto del forare la scheda alla fine del 1800 perché illustra la concretezza dell’immaterialità del simbolico. Il gesto è fuori dal dispositivo macchinico, è l’intenzionalità umana di rappresentare la differenza di genere con la presenza/assenza che diventa algoritmo reso tangibile, si sarebbe potuto usare l’espediente di una forma diversa del foro e il meccanismo avrebbe contato lo stesso.
Quel gesto concreto ci fa intravedere una sorta di analogia fra la cancellazione delle donne nella storia dell’informatica e la cancellazione o scarsa importanza data al particolare insieme degli algoritmi che costituiscono il sistema operativo fulcro dell’utilizzo dei dispositivi.

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