Futurismo tech

Gerd Leonhard propone questo modello del recente sviluppo tecnologico:


1. Esponenziale. La tecnologia avanza a un ritmo esponenziale. Se anche le leggi elementari della fisica impediranno una diminuzione significativa delle dimensioni dei microchip rispetto a oggi, in generale il progresso tecnologico segue ancora la Legge di Moore. La curva delle prestazioni continua a crescere secondo un andamento esponenziale, piuttosto che graduale o lineare, come gli umani tenderebbero ad aspettarsi. E questo rappresenta per noi un’enorme sfida cognitiva: la tecnologia cresce per linee esponenziali, mentre gli umani (si spera, aggiungerei) rimangono lineari.

2. Combinatorio. I progressi tecnologici si combinano e si integrano. Conquiste rivoluzionarie come l’intelligenza artificiale e il deep learning, l’Internet delle cose e l’editing del genoma umano cominciano a intersecarsi, contribuendo ciascuna allo sviluppo delle altre. Non più applicate in specifici campi delimitati, hanno ripercussioni in una varietà di settori. Giusto per fare un esempio, tecnologie avanzate di modifica del genoma umano come il CRISPR-Cas9 potrebbero consentirci finalmente di sconfiggere il cancro e di aumentare sensibilmente la durata della vita media. Parliamo di sviluppi che potrebbero sconvolgere l’intera logica dell’assistenza sanitaria, della sicurezza sociale, del lavoro e persino del capitalismo stesso.

3. Ricorsivo. Tecnologie come l’intelligenza artificiale, il cognitive computing e il deep learning possono sfociare in miglioramenti ricorsivi (ovvero, che si sviluppano da sé). Tanto per fare un esempio, esistono già i primi modelli di robot capaci di riprogrammarsi o aggiornarsi, o di tenere sotto controllo la rete elettrica che li alimenta: uno sviluppo potenzialmente in grado di condurre a quella che è stata definita come un’esplosione dell’intelligenza. Alcuni, come l’accademico di Oxford Nick Bostrom, ritengono che questo potrebbe portare all’emergere di una superintelligenza, sistemi cioè di intelligenza artificiale virtualmente capaci, un giorno, di apprendere più rapidamente e di sovrastare gli umani in quasi ogni ambito. Se siamo capaci di progettare intelligenze artificiali con un QI di 500, che cosa potrà impedirci di realizzarne altre con un QI di 50.000? E che cosa potrebbe accadere se lo facessimo?

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