La conoscenza diventa (sempre più) capitale

Florio ci chiarisce che:

la trasformazione in capitale della conoscenza (…) valeva già per parte della ricerca accademica nei secoli della rivoluzione industriale, ma la Little Science era artigianato e le imprese potevano anche essere fondate da un inventore fortunato, talvolta un dilettante.

Le infrastrutture di ricerca sono invece fabbriche industriali di sapere su larga scala, il cui impatto è amplificato dalla digitalizzazione degli output scientifici.

Con la mediazione delle comunità scientifiche nelle università e nelle altre istituzioni specializzate e con il supporto della digitalizzazione dell’informazione e della sua trasmissibilità quasi istantanea si crea un fiume di opportunità potenziali di innovazione.

Alle imprese conviene attrezzarsi per la pesca a bordo fiume con investimenti mirati e alla finanza conviene sostenere questi investimenti ad alta intensità di conoscenza per montarvi le proprie scommesse.

http://la trasformazione in capitale della conoscenza (…) valeva già per parte della ricerca accademica nei secoli della rivoluzione industriale, ma la Little Science era artigianato e le imprese potevano anche essere fondate da un inventore fortunato, talvolta un dilettante. Le infrastrutture di ricerca sono invece fabbriche industriali di sapere su larga scala, il cui impatto è amplificato dalla digitalizzazione degli output scientifici. Con la mediazione delle comunità scientifiche nelle università e nelle altre istituzioni specializzate e con il supporto della digitalizzazione dell’informazione e della sua trasmissibilità quasi istantanea si crea un fiume di opportunità potenziali di innovazione. Alle imprese conviene attrezzarsi per la pesca a bordo fiume con investimenti mirati e alla finanza conviene sostenere questi investimenti ad alta intensità di conoscenza per montarvi le proprie scommesse. Il processo si svolge sotto i nostri occhi. Ha straordinari risultati economici e tecnologici di cui beneficiamo, ad esempio, ogni volta che facciamo un acquisto con il nostro smartphone, ogni volta che viene prescritta una risonanza magnetica per vedere come va il nostro ginocchio, ogni volta che un pannello fotovoltaico sul tetto di casa ci regala qualche Wattora di corrente. C’è però un effetto collaterale: il sorprendente contributo della scienza alla diseguaglianza sociale.Il processo si svolge sotto i nostri occhi. Ha straordinari risultati economici e tecnologici di cui beneficiamo, ad esempio, ogni volta che facciamo un acquisto con il nostro smartphone, ogni volta che viene prescritta una risonanza magnetica per vedere come va il nostro ginocchio, ogni volta che un pannello fotovoltaico sul tetto di casa ci regala qualche Wattora di corrente. C’è però un effetto collaterale: il sorprendente contributo della scienza alla diseguaglianza sociale.

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