Chiarisce
Si parla di ingiustizia epistemica quando si osserva un’asimmetria di potere esercitata sulla conoscenza e attraverso la conoscenza: il gruppo dominante in un determinato contesto sociale definisce e impone il paradigma interpretativo attraverso cui studiare, comprendere e spiegare la realtà, anche quella dei gruppi minoritari o marginalizzati. [e]Semplificando: osservate dal punto di vista neurotipico, le caratteristiche autistiche saranno sempre confrontate con quelle neurotipiche e viste come mancanze, più che come modi diversi di esistere, pensare, agire; e questa potenziale distorsione non sarà mai messa in luce, perché l’ingiustizia epistemica si basa spesso su una presunzione di oggettività. I tentativi, da parte di persone autistiche che fanno ricerca, di proporre teorie e spiegazioni diverse e più spiccatamente relazionali per le difficoltà autistiche sono raramente prese in considerazione da chi indaga questi temi secondo la prospettiva dominante (E. Marocchini, “Neurodivergente. Capire e coltivare la diversità dei cervelli umani”)