Descrivere i dispositivi digitali come prodotti sociali a prevalente impianto capitalistico e svelarne le ambiguità in modo emancipato e con scopo emancipante è dovere politico-culturale di una critica radicale della "platform society", capace di decostruire mediante cortocircuiti concettuali l'inganno tecno-liberista della "società della conoscenza sorvegliata" e dell'estrattivismo.
Gerd Leonhard, “futurist”, suggerisce di porsi questa serie di domande quando si voglia – e si deve – valutare senso, significato e implicazioni di un’innovazione tecnologica:
viola i diritti umani di anche uno solo dei soggetti coinvolti?
tenta di sostituire le relazioni con la macchina alle relazioni umane, o promuove comunque il concetto?
antepone l’efficienza all’umanità, cercando di automatizzare ciò che non dovrebbe essere automatizzato, come le interazioni umane essenziali?
antepone il pensiero tradizionale, incentrato sul PIL (profitti e crescita), alla più elementare etica umana?
sostituisce il consumo puro e semplice alla ricerca umana della felicità? (G. Leonhard – “Tecnologia vs umanità. Lo scontro prossimo venturo” – Egea)
Nello stesso libro, Leonhard declina poi 5 nuovi diritti umani per l’era digitale:
Il diritto di rimanere naturali, vale a dire biologici;
Il diritto di essere inefficienti se e dove questo definisca la nostra fondamentale umanità;
Il diritto di disconnettersi;
Il diritto di rimanere anonimi;
Il diritto di assumere o coinvolgere persone invece che macchine.
Da questa impostazione discendono 7 domande fondamentali per valutare le tecnologie in espansione esponenziale:
Questa tecnologia finirà (poco importa se di proposito o senza volerlo) per sminuire l’umanità?
Questa tecnologia promuoverà il benessere degli umani?
Questa tecnologia ha effetti collaterali non voluti e potenzialmente disastrosi?
Questa tecnologia conferirà eccessiva autorità a se stessa o ad algoritmi, bot e macchine di altro tipo?
Questa tecnologia ci consentirà di trascenderla, cioè di superarla, o ci renderà dipendenti?
Questa tecnologia richiederà che gli umani vengano materialmente modificati o potenziati?
Questa tecnologia sarà liberamente disponibile o di proprietà riservata?