Ethic checklist

Gerd Leonhard, “futurist”, suggerisce di porsi questa serie di domande quando si voglia – e si deve – valutare senso, significato e implicazioni di un’innovazione tecnologica:

  • viola i diritti umani di anche uno solo dei soggetti coinvolti?
  • tenta di sostituire le relazioni con la macchina alle relazioni umane, o promuove comunque il concetto?
  • antepone l’efficienza all’umanità, cercando di automatizzare ciò che non dovrebbe essere automatizzato, come le interazioni umane essenziali?
  • antepone il pensiero tradizionale, incentrato sul PIL (profitti e crescita), alla più elementare etica umana?
  • sostituisce il consumo puro e semplice alla ricerca umana della felicità? (G. Leonhard – “Tecnologia vs umanità. Lo scontro prossimo venturo” – Egea)

Nello stesso libro, Leonhard declina poi 5 nuovi diritti umani per l’era digitale:

  • Il diritto di rimanere naturali, vale a dire biologici;
  • Il diritto di essere inefficienti se e dove questo definisca la nostra fondamentale umanità;
  • Il diritto di disconnettersi;
  • Il diritto di rimanere anonimi;
  • Il diritto di assumere o coinvolgere persone invece che macchine.

Da questa impostazione discendono 7 domande fondamentali per valutare le tecnologie in espansione esponenziale:

  1. Questa tecnologia finirà (poco importa se di proposito o senza volerlo) per sminuire l’umanità?
  2. Questa tecnologia promuoverà il benessere degli umani?
  3. Questa tecnologia ha effetti collaterali non voluti e potenzialmente disastrosi?
  4. Questa tecnologia conferirà eccessiva autorità a se stessa o ad algoritmi, bot e macchine di altro tipo?
  5. Questa tecnologia ci consentirà di trascenderla, cioè di superarla, o ci renderà dipendenti?
  6. Questa tecnologia richiederà che gli umani vengano materialmente modificati o potenziati?
  7. Questa tecnologia sarà liberamente disponibile o di proprietà riservata?