Imprese resilienti

Afferma Pirone:

L’estrema resilienza del modello di impresa delle piattaforme fa sì che ci sia una varietà di condizioni in cui operano le stesse – dal subcontratto all’assunzione diretta – così come di richieste espresse dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali. Il rischio di politiche rigidamente uniformi è quello di costruire un modello di regolamentazione basato su un’immagine fintamente unitaria del lavoro di piattaforma, elevando una figura particolare a significante generale.(…) Tuttavia, emergono chiaramente anche delle richieste comuni da parte di
diversi attori – in primis i lavoratori di piattaforma. Regole trasparenti soprattutto in merito al management algoritmico e alla gestione dei dati. Salario minimo che limiti il ricorso al cottimo e meccanismi competitivi fra gli stessi lavoratori. Estensione di meccanismi di protezione sociale – dall’assicurazione in caso di infortuni al pagamento dei contributi – che collegano la questione retributiva a quella della riproduzione della forza-lavoro. (M. Pirone, “La governance urbana del lavoro di piattaforma. Una ricognizione europea”. Sociologia del lavoro, 163-2022)