Guarento ricostruisce:
Verso la fine del millennio (…= Nascono i primi Chan, forum di discussione online su argomenti di ogni tipo, focalizzati principalmente sulla condivisione di scherzi, immagini pornografiche, passioni nerd, confessioni e offese. Inizialmente l’interazione avviene in maniera puramente testuale, ma in breve tempo sarà reso possibile anche lo scambio di immagini, passando così dalle textboards alle imageboards. Gli elementi che contraddistinguono i giapponesi sono principalmente due: la possibilità di accedere alla discussione in modo anonimo e il sistema di prioritizzazione dei contenuti che hanno ricevuto più attenzione. Queste specifiche infrastrutturali creeranno un ambiente comunicativo peculiare: l’anonimato svincolerà gli utenti dalla pressione delle gerarchie sociali (condizione economica, genere, provenienza, aspetto fisico, ecc.) e contemporaneamente consentirà l’espressione di desideri, passioni e confessioni altrimenti censurate; mentre il flusso continuo di contributi premierà quelli più estremi e spinti. In breve, le boards produrranno una subcultura caratterizzata da un particolare stile di umorismo intenta a frammentare, discutere, remixare ed estremizzare i contenuti mainstream dell’industria culturale. Proprio come accadrà in America 10 anni dopo, la base nichilistica e consumistica degli autenti dei chan assumerà posizioni maschiliste, nazionaliste, razziste e neofasciste: il fenomeno si chiamerà Netto-uyoku (Net right). (T. Guariento,”Miti,meme, iperstizioni”)