Promozione di se stessi mediante performanca online e via social network allo scopo di valorizzare economicamente i propri prodotti e il proprio posizionamento generale nel campo di produzione culturale.
Afferma Eichhorn:
[è possibile] dotarsi di un cospicuo capitale di contenuti, a patto, però, di avere accesso a tre cose: un qualsiasi dispositivo digitale, una connessione Wi-Fi stabile e, in linea di principio, un bel po’ di tempo a disposizione. Dato che gli adolescenti che vivono nei paesi sviluppati dispongono mediamente di tutte queste cose, possiamo affermare che anche gli individui di estrazione sociale modesta hanno la possibilità di dotarsi di un capitale di contenuti. (…) Mediamente, gli adolescenti tendono a usare il proprio capitale di contenuti semplicemente per ottenere un seguito come celebrità di YouTube o influencer di Instagram; alcuni, tuttavia, se ne servono per farsi strada in campi culturali piú tradizionali e di lungo corso. Si pensi al caso di Rupi Kaur, l’«Instapoet» piú popolare al mondo: il suo è un perfetto esempio di come un’adolescente possa riuscire a far confluire i propri contenuti nel campo culturale. (K. Eichhorn, “Content. L’industria culturale nell’era digitale”)