Campo di produzione culturale e capitale di contenuti

Secondo Eichhorn

[il] campo di produzione culturale (…) [si è trasformato] in un luogo in cui la possibilità di lavorare come artista o scrittore dipende sempre piú dal fatto di possedere un certo capitale di contenuti, ossia dalla capacità di produrre dei contenuti che non sono incentrati sul proprio lavoro ma sul proprio status di artista, scrittore o performer. (K. Eichhorn, “Content. L’industria culturale nell’era digitale”)