Efficacissima sintesi di Vespignani:
Il contagio sociale si muove in uno spazio circoscritto da interazioni non definite nello spazio fisico. Non è la prossimità il fattore determinante, ma un’e-mail, la lettura di un tweet o la visione di un video su TikTok. Uno spazio che va quindi sempre di più a sovrapporsi all’arena dei social media, che a loro volta si adattano alle preferenze degli utenti attraverso algoritmi che definiscono la diffusione e la promozione dei contenuti, quindi delle informazioni. Questo ciclo di feedback tra il processo di diffusione e il medium in cui esso avviene rappresenta un cambiamento drammatico rispetto alle dinamiche dei media tradizionali, soprattutto quando si parla di disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica. L’infodemia è il risultato dell’azione simultanea di molteplici fonti umane e non umane, gli algoritmi. Ad esempio, il ruolo sempre maggiore dei cosiddetti Bot, account gestiti da intelligenza artificiale ma che si fingono umani. Sono dei catalizzatori che aumentano la diffusione di notizie false, ma ogni tanto anche di quelle vere. (A. Vespignani, “I piani del nemico. Cos’è e come funziona la scienza delle previsioni in tempo di crisi”)