Servi della gleba del cloud

Il concetto è di Varoufakis:

il capitale cloud ha un asso nella manica molto più impressionante: può imporci di lavorare direttamente alla sua riproduzione, al suo rafforzamento e mantenimento. Pensa a ciò da cui è costituito il capitale cloud: software intelligenti, server farms, torri cellulari, migliaia di chilometri di fibra ottica. Eppure tutto questo non avrebbe valore senza “contenuti”. La parte più preziosa dello stock di capitale cloud non sono le sue componenti fisiche ma piuttosto le storie postate su Facebook, i video caricati su TikTok e YouTube, le foto su Instagram, le battute e gli insulti su Twitter, le recensioni su Amazon o, semplicemente, il nostro movimento nello spazio, che permette ai nostri telefoni di segnalare a Google Maps l’ultima situazione del traffico. Nel fornire queste storie, video, foto, barzellette e movimenti, siamo noi che produciamo e riproduciamo – al di fuori di qualsiasi mercato – lo stock di capitale cloud. (…) I lavoratori delle Big Tech, al contrario, raccolgono meno dell’1% degli introiti delle loro aziende. La ragione è che il lavoro retribuito svolge solo una frazione del lavoro su cui le Big Tech si basano. La maggior parte del lavoro è svolta gratuitamente da miliardi di persone. (…) Che lo facciamo volontariamente, addirittura con gioia, non toglie il fatto che siamo produttori non pagati – servi della gleba del cloud la cui fatica quotidiana autodiretta arricchisce un piccolo gruppo di multimiliardari che risiedono per lo più in California o a Shanghai. (…) La rivoluzione digitale potrebbe consistere nel trasformare i lavoratori salariati in proletari del cloud, che vivono una vita sempre più precaria e stressante sotto il controllo invisibile di capi algoritmici (…) Il (…) singolare risultato [del capitale cloud], di gran lunga superiore a quegli altri, è il modo in cui ha rivoluzionato la sua stessa riproduzione. La vera rivoluzione che il capitale cloud ha inflitto all’umanità è la trasformazione di miliardi di noi in volenterosi servi della gleba che si offrono spontaneamente di lavorare senza retribuzione per riprodurlo a beneficio dei suoi proprietari. (Y. Varoufakis, “Tecnofeudalesimo. Cosa ha ucciso il capitalismo“)