Varoufakis è graffiante e spietato:
Sei seduto davanti al tuo computer. Non hai bisogno di alcun conto bancario, nessuna carta di plastica, nessun numero di previdenza sociale con il quale identificarti, nemmeno un account email. Hai solo bisogno di una chiave privata sotto forma di una sequenza apparentemente causale di caratteri che hai generato in precedenza attraverso alcuni semplici passaggi crittografici automatizzati. Questa chiave privata è tutto quello di cui necessiti per effettuare un pagamento, mandare denaro a una buona causa, perfino votare per un sondaggio o un referendum online. In sostanza, la tua chiave privata è un indirizzo, un conto bancario e un numero di previdenza sociale tutti stipati in una stringa di caratteri che vive solo sul tuo computer e che è nota esclusivamente a te. Ad ogni modo, nel momento in cui la utilizzi per fare una transazione, viene trasmessa a una rete globale di computer che appartiene a persone come te. Perché una transazione funzioni, è necessario che sia verificata e registrata, nello stesso modo in cui la tua banca verifica che tu disponga dei soldi e che, una volta spesi, tu non li possa spendere di nuovo. La differenza è che, invece di affidare la verifica della tua transazione a una banca o a qualche altra istituzione capitalista parassita, l’operazione viene compiuta automaticamente dai computer, come il tuo, che fanno parte di quella rete comune. Queste macchine lavorano insieme per verificare la tua transazione. Lo fanno gareggiando le une con le altre per risolvere enigmi matematici arbitrari, il cui scopo è offrire incentivi ai proprietari dei computer più veloci perché aiutino a verificare la tua transazione. La macchina che vince questa gara ottiene il privilegio di aggiungere, o registrare, la tua transazione come un “blocco” in una lunga registrazione – conosciuta come blockchain – di tutte le transazioni compiute all’interno di questa rete. In cambio di questo privilegio, la macchina vincitrice – e il suo proprietario – viene premiata con un token proof-of-work, un piccolo pagamento che può essere utilizzato sulla rete per future transazioni. (…) [Ma] il movimento delle criptovalute, che inizialmente aveva attirato anche anarchici e socialisti, è diventato un mercato valutario estremamente volatile, nel quale chiunque fosse sufficientemente esperto nella nuova tecnologia delle blockchain emetteva le proprie “monete”, e cercava di incrementarne il valore in dollari prima di incassare. Il disprezzo ideologico per il denaro legale, emesso dallo Stato, si è rivelato un espediente per emettere la propria moneta legale. Quando, nel 2017, un Bitcoin fu scambiato per più di 20.000 dollari, l’iniziale promessa emancipatoria delle criptovalute era sparita. (…) Era inevitabile che nel momento in cui una criptovaluta avesse iniziato ad avere successo come valuta avrebbe smesso di funzionare come una valuta e si sarebbe trasformata in uno schema piramidale, con i suoi primi utilizzatori che si sarebbero arricchiti man mano che sempre più persone ci fossero cascate. Al di là di questa cripto-aristocrazia, gli unici veri beneficiari delle tecnologie delle criptovalute sono state proprio quelle istituzioni che i cripto-evangelisti apparentemente miravano a rovesciare: Wall Street e le multinazionali Big Tech. Ad esempio, JPMorgan Chase e Microsoft hanno di recente unito le loro forze per gestire un “consorzio blockchain”, basato sui data center Microsoft, per migliorare il loro potere congiunto di dominare il mercato dei servizi finanziari. Progetti blockchain simili sono stati annunciati da Goldman Sachs e dalla banca centrale di Hong Kong, dalla Banca mondiale, addirittura dalle stesse Mastercard e Visa! Invece di avvicinarsi a Utopia, le criptovalute sono diventate un altro strumento della finanza cloud e un motore per l’accumulo di capitale cloud. (…) In un sistema capitalista, le criptovalute servono il capitale finanziario. Sotto il tecnofeudalesimo, aiutano e favoriscono la logica dell’accumulo di capitale cloud. Questo non significa che la tecnologia delle criptovalute non si rivelerà, a un certo punto, utile ai progressisti. Se e quando riusciremo a socializzare il capitale cloud e a democratizzare le nostre economie, le tecnologie blockchain torneranno utili. (Y. Varoufakis, “Tecnofeudalesimo. Cosa ha ucciso il capitalismo“)