Dark World

Afferma Klein:

Non ci sono meccanismi occulti soltanto negli algoritmi che fanno funzionare i nostri network di comunicazione: quasi tutto racchiude un meccanismo occulto, un sistema opaco che nasconde qualcos’altro. Al centro del mercato immobiliare non ci sono più le abitazioni, ma gli interessi di hedge fund e speculatori. La funzione delle università non è più l’istruzione, ma la trasformazione dei giovani in debitori a vita. Le case di cura a lunga degenza non esistono più per curare, ma per prosciugare le risorse dei nostri anziani nei loro ultimi anni di vita e il loro potere di compravendita immobiliare. Per molti siti di informazione non è più l’informazione ciò che conta, ma il tentativo di indurci a cliccare su annunci e inserzioni pubblicitarie camuffati da articoli che occupano la metà inferiore di quasi tutte le pagine web. Nulla è ciò che sembra. Questo tipo di capitalismo predatorio, estrattivo, genera necessariamente diffidenza e paranoia. (…) i complottisti si sbagliano sui fatti ma spesso ci vedono giusto sulle sensazioni: la sensazione di vivere in un mondo pieno di Terre d’ombra, la sensazione che la miseria di un essere umano sia il profitto di un altro, la sensazione di sfinimento per la predazione e l’estrazione continue, la sensazione che verità fondamentali siano tenute nascoste. La parola per indicare il sistema che alimenta queste sensazioni comincia con la c, ma se nessuno ci ha mai insegnato come funziona il capitalismo, dicendoci invece che consisteva nella libertà, nel sole, nei Big Mac e nell’attenersi alle regole per ottenere la vita che meritiamo, allora non è difficile capire perché lo si può confondere con un’altra parola che comincia con la c: complotto. (N.Klein, “Doppio. Il mio viaggio nel mondo specchio”)