Algoritmi e politica

Bonini e Treré sintetizzano:

Lo scenario attuale si presenta come un poliedrico campo di battaglia tecnopolitico animato da forze diverse che convivono e si scontrano, con molteplici attori che utilizzano algoritmi per ottenere il controllo e far rispettare la sorveglianza da un lato, o per scopi emancipatori nel perseguimento della giustizia sociale dall’altro. All’interno di questo campo di battaglia conteso, le piattaforme sono anche attori chiave con i loro tentativi di moderare, incanalare e controllare il flusso di informazioni politiche che circola attraverso la loro infrastruttura. (…) collochiamo la politica algoritmica all’interno del più ampio scenario della politica dei dati e tracciamo una distinzione tra una politica algoritmica di tipo istituzionale/strategico e una controversa/tattica. (…) mostriamo l’articolazione tra strategie e tattiche che arricchiscono una tassonomia di tre tipi di impegno politico con gli algoritmi (amplificazione, evasione e dirottamento) e discutiamo l’economia morale dell’attivismo algoritmico. (…) [Chiarendo,] chiamiamo (…) politica algoritmica, un tipo di politica dei dati che si occupa di come i diversi gruppi esercitano la loro azione algoritmica appropriandosi e agendo su algoritmi per raggiungere i loro obiettivi politici. Inoltre, distinguiamo tra una politica algoritmica istituzionale e una politica algoritmica contenziosa. Il primo si riferisce agli sforzi per agire sugli algoritmi intrapresi dall’alto, da uno stato, un’istituzione, una società e così via. Quest’ultimo rappresenta invece tutte quelle pratiche avviate dal basso: da un collettivo, da un movimento sociale, da un’organizzazione della società civile o da singoli attivisti. (…) [La] politica algoritmica istituzionale è spesso indicata come “propaganda computazionale” o “populismo algoritmico” ,mentre la controversa politica algoritmica è stata affrontata come “resistenza algoritmica” o “attivismo algoritmico”. (T. Bonini – E. Treré, “Algorithms of Resistance- The Everyday Fight against Platform Power”, Traduzione in proprio)