Coghlan, Miller e Paterson affermano:
Particolarmente preoccupante è l’impiego del riconoscimento facciale nei sistemi di proctoring online (OP), dove numerose segnalazioni indicano difficoltà nell’identificare accuratamente le tonalità più scure della pelle. Questo errore sistematico può avere gravi conseguenze, soprattutto per gli studenti appartenenti a gruppi razziali con tonalità cutanee più scure. Potrebbero incontrare ostacoli aggiuntivi durante gli esami online che dipendono da questa tecnologia o addirittura essere esclusi dall’accesso agli esami a causa di errori di identificazione. (S. Coghlan – T. Miller – J. Paterson, “Il proctoring: una risorsa o il Grande Fratello”,in “La ricerca 25/2023)