Capitale semantico e IA

Lamberti sostiene che l’AI, per essere affidabile, deve essere addestrata e customizzata sulla base di un capitale semantico adatto all’uso, specifico, singolare, rispettoso delle tradizioni, non omologato, inclusivo, come è il nostro linguaggio significante tradizionale. Bisogna dotarsi della migliore normativa possibile, porre dei limiti con il principio del rischio, ma anche addestrare “semanticamente” l’IA con un capitale di linguaggio in cui risiedono soggettività, individualità e libertà, al modo del vecchio mondo, con il nostro senso critico. la nostra cultura, le nostre tradizioni. (fonte: C. M. Lamberti, “Lemmi digitali. Verso la democrAI”)