Ranieri, Cuomo e Biagini propongono la seguente distinzione generale:
- Applicazioni per programmatori;
- Applicazioni per professionisti;
- Applicazioni per cittadini [probabilmente confusi con i consumatori].
Per quanto riguarda gli applicativi per l’istruzione, elencano:
- Sistemi di tutoraggio intelligenti;
- Strumenti [sic!] di valutazione automatica;
- Strumenti [sic!] di rilevamento della disattenzione;
- Strumenti [sic!] di personalizzazione dei percorsi di apprendimento;
- Sistemi di suggerimento di risorse educative;
- Strumenti [sic!] di learning analytics;
- Software per l’apprendimento dell’IA;
- Hardware per l’apprendimento dell’IA.