Doppio imbarazzo per il lettore….
Si tratta di un problema particolarmente significativo, in particolare quando essi vengono utilizzati in settori sensibili come la medicina, l’educazione o il diritto, dove le decisioni possono avere un impatto rilevante la vita delle persone. In tutti questi contesti, manca ciò che nel settore si indica con il termine explainability, un concetto chiave ha utilizzato nella IA per riferirsi alle capacità di rendere comprensibili e interpretabili degli esseri umani processi decisionali di un modello (G. Biagini, autore del paragrafo 4.1.2 in “Scuola e intelligenza artificiale. Percorsi di alfabetizzazione critica“, pag. 92)
… non solo per il bisticcio lessicale evidenziato in rosso, incuria in parte a carico dell’editing più che dell’autorialità. Anche per l’evidente contraddizione espositiva tra ciò che “nel settore” è implicito – ovvero il riferimento a un circolo culturale se non chiuso, certamente di più alto profilo, quello della computer science o simili – e l’affermazione di pag. 26, secondo cui la “competenza digitale ha una natura contestuale, ossia i contesti di uso ne influenzano la definizione in termini di contenuti descrittivi che ne qualificano le componenti“. Oppure per il conseguente sminuimento sia di Artificial intelligence in Education sia di AI Literacy.