Il dilemma di Facebook

Secondo Doctorow, gli inserzionisti possono accorgersi che – pur restando il marketing targetizzato più efficace di quello massivo – non è affatto detto che gli iscritti ai servizi di Facebook leggano i loro annunci.

Ne consegue che Facebook deve costantemente manipolare le conversazioni sui suoi spazi, inoculando “materiali controversi”, adatti a innescare fiammate polemiche e scontri. Il social è “ottimizzato per produrre coinvolgimento, non felicità e gioia, perché incrementare il tempo di permanenza sulla piattaforma valorizza il patto di marketing con i clienti.

(Fonte: C. Doctorow, “Come distruggere il capitalismo della sorveglianza”)