Per Doctorow le zone morte sono i settori di servizi digitali in cui vi sono posizioni monopolistiche così evidenti da rendere improbabili investimenti in operatori concorrenti. In questa situazione trova spazio l’interoperabilità avversaria, ovvero quella che agisce nonostante le obiezioni e le protezioni messe in atto dall’operatore che non desidera modificare la situazione. Questo è stato l’approccio di Facebook nei confronti di MySpace: gli utenti migrati nella prima piattaforma potevano rimanere in contatto con gli amici della seconda mediante un sistema di importazione dei messaggi di attesa di MySpace. La concentrazione di utenti, per altro, è tale che solo le piattaforme private possono mettere in moto meccanismi efficaci per verificare eventuali violazioni del copyright, individuare contenuti terroristici e sospetti, prevenire le molestie e controllare l’accesso a materiale delicato, come ad esempio quello a sfondo sessuale. E questo rafforza la richiesta di autoregolazione delle piattaforme monopolistiche.
(fonte: C. Doctorow, “Come distruggere il capitalismo della sorveglianza”)