Logica operativa dei “social”

Secondo Taddeo, i “social” hanno coniugato

le istanze umane di individuazione, quindi capacità e interesse a definirsi come soggetti unici, originali, con quelle di socializzazione, ovvero l’altrettanto fondamentale bisogno umano di sentirsi parte di qualcosa, come gli altri e insieme agli altri. Al loro interno ciascun individuo ha uno spazio di rappresentazione e di autoespressione personale, che modella attraverso gli inviti all’uso (affordance) e i vincoli (constraint) delle piattaforme. (…) Le interfacce dei social sono quindi impegnate da una parte a valorizzare gli aspetti identitari unici, personali, specifici di ciascuno di noi, dall’altra a costruire modi di relazionarci a ciascuna individualità e a trovare affinità, occasioni di scambio, di contatto e interazione. (G. Taddeo, “Social. L’industria delle relazioni”, Einaudi)