Arditi è nettissimo:
Mentre le aziende tecnologiche ci vendono il metaverso come una forma di liberazione, in realtà è uno strumento di dominio. Molte delle masse di persone oppresse guarderanno al metaverso per trovare una via d’uscita. Alcune persone si sentiranno potenziate dal metaverso come modo per cambiare la propria identità o trovare gruppi di persone simili a loro. Ma lo fanno solo entro i confini di una piattaforma mediata controllata da grandi società per quantificare e controllare le loro azioni. Saremo racchiusi all’interno di un mondo virtuale costruito su feudi tecnologici. (…) I miliardari della tecnologia osserveranno ogni nostra mossa. A volte potrà sembrare divertente, ma questo intrattenimento sarà un’illusione mentre noi perdiamo la nostra autonomia a favore delle macchine. Il metaverso è la perfezione del feudalesimo digitale. (D. Arditi, “Digital Feudalism: Creators, Credit, Consumption, and Capitalism” – traduzione in proprio)