Dispositivi ipnotici di massa

il capitalismo digitale non è semplicemente un’evoluzione del capitalismo tradizionale. Gli algoritmi non sono solo strumenti di calcolo e previsione: sono tecnologie ipnotiche di massa. E l’economia dell’attenzione non è solo un modello di business: è un sistema di induzione di trance collettiva. L’intreccio è totalizzante e opera su molteplici livelli. Le piattaforme social non vendono pubblicità: vendono stati alterati di coscienza. Il loro prodotto non sono i dati: è la suggestione profonda. Non profilano utenti: modulano stati mentali. Non tracciano comportamenti: inducono sogni. Gli algoritmi di raccomandazione sono vere e proprie tecniche ipnotiche automatizzate. Ogni scroll è un’induzione più profonda. Ogni notifica è un trigger ipnotico. Ogni feed è una seduta di ipnosi personalizzata. La customizzazione algoritmica non serve a mostrarci ciò che ci interessa: serve a mantenerci in uno stato di trance ottimale per il consumo e il controllo. Il capitale non accumula più solo plusvalore economico: impila stati di coscienza alterati. Le criptovalute non sono solo speculazioni: sono forme di trance finanziaria collettiva. Gli nft non sono solo asset digitali: sono feticci ipnotici. Il metaverso, poi, non è una nuova frontiera tecnologica: è un ambiente di suggestione integrale. L’economia delle piattaforme, quindi, è un’economia della trance. Ancora con i disvelamenti: Uber non vende corse, vende il sogno dell’imprenditorialità indipendente. Airbnb non affitta case, commercia in fantasie di vita alternativa. Amazon non consegna prodotti, distribuisce microdosi di appagamento dopaminico. L’intelligenza artificiale non emula l’intelligenza umana, perfeziona tecniche di induzione ipnotica. La Gig Economy non è solo precarizzazione, è l’induzione di uno stato di trance lavorativa permanente dove l’autosfruttamento viene vissuto come libertà. Lo smart working, infine, non è solo lavoro da remoto: è la trasformazione di tutta la vita in lavoro. (J. Xun, “Ipnocrazia. Trump, Musk e la nuova architettura della realtà”)