Iperoccupazione

Il termine “iperoccupazione”, coniato da Ian Bogost, descrive l’obbligo dei lavoratori di integrare il lavoro digitale nelle loro attività quotidiane, rendendoli disponibili in qualsiasi momento e luogo. La pandemia di COVID-19 ha accelerato questa ibridazione tra lavoro in presenza e da remoto. Nonostante alcune aziende abbiano richiesto il ritorno in ufficio, la tecnologia ha facilitato il lavoro da casa e in movimento. Il multitasking è comune, con attività domestiche svolte durante il lavoro da remoto. La disponibilità costante aiuta le richieste lavorative a pianificare il tempo personale. L’iperoccupazione rappresenta quindi l’integrazione del lavoro digitale nell’occupazione tradizionale, influenzando anche le situazioni lavorative precarie e creando una nuova forma di relazione tra dipendenti e datori di lavoro.