Il mondo dello sviluppo software sta cambiando radicalmente. Piattaforme online come Fiverr e Upwork offrono servizi di programmazione a prezzi strabilianti, a partire da soli 3 dollari l’ora! Altre, come Gigster, collegano clienti con sviluppatori in Asia o Europa orientale, mentre siti come Codealphabet e Codementor offrono supporto tecnico e debugging immediato, a partire da 8 dollari per una sessione di soli quindici minuti. Anche piattaforme come LDTalentWork stanno crescendo, offrendo agli sviluppatori meno esperti la possibilità di imparare e guadagnare, con tariffe che possono scendere fino a 4 dollari l’ora. Ma la storia non finisce qui. Piattaforme sociali come Stack Overflow e GitHub, apparentemente dedicate alla collaborazione e alla condivisione, contribuiscono inaspettatamente a questo nuovo scenario. Per anni, programmatori che contribuivano gratuitamente con il loro codice su GitHub hanno, inconsapevolmente, alimentato gli algoritmi di apprendimento automatico di OpenAI. Questo è avvenuto su vasta scala: OpenAI ha assunto circa 400 sviluppatori in America Latina e Europa orientale, sfruttando piattaforme online per ottenere dati e documentazione per i suoi modelli di codice generativo. Aneddoti allarmanti raccontano di programmatori che lavorano turni di cinque ore senza ricevere alcun compenso da OpenAI. L’ironia è palese: gli stessi sviluppatori che temono la sostituzione da parte di strumenti come ChatGPT, contribuiscono in realtà, spesso senza saperlo, a creare e alimentare questi strumenti, finendo per arricchire le aziende mentre loro stessi si ritrovano in una condizione di precarietà lavorativa e sottopagamento. Si delinea così uno scenario inquietante: il sogno di una carriera da sviluppatore “esaltato” si trasforma in una realtà di manodopera digitale a basso costo, erodendo l’autonomia e la sicurezza economica di professionisti altamente specializzati.