L’impatto degli shock tecnologici avverrà tanto su scala globale (rivalità tra cyberpotenze tramite l’arsenale di operazioni delle guerre ibride: cyberspionaggio, cyberattacchi, ingerenze, guerre cognitive), quanto microindividuale (disinformazione, manipolazioni cognitive, call to action che invitano a comportamenti impulsivi, depoliticizzazione e isolamento). La democrazia simbiotica [simbiosi tra collettivo e individuale NdR] poggia su alcuni pilastri classici, sempre validi ma spesso dimenticati: una nuova narrazione democratica, nuove libertà tra cui la libertà cognitiva (un diritto che si comincia a formalizzare negli Stati Uniti, ancora da creare giuridicamente per garantire la protezione e l’integrità delle nostre cognizioni rispetto alla militarizzazione degli schermi), la rifondazione della scuola, la politicizzazione e la chiamata alle armi, sì la chiamata alle armi cognitiva del cittadino. (A. Mhalla, “Tecnopolitica. Come la tecnologia ci rende soldati”)