Uno schema riassuntivo

Teoria Postcoloniale e Decoloniale: Due approcci, una convergenza
  • Differenze tra le teorie:
    • Teoria Postcoloniale:
      • Nata da critiche letterarie.
      • Principali esponenti: Edward Said, Gayatri Spivak, Homi Bhabha.
      • Focus geografico: Medio Oriente e Asia meridionale (colonizzazione del XIX secolo).
    • Teoria Decoloniale:
      • Nata dalla sociologia.
      • Principali esponenti: Aníbal Quijano, María Lugones, Silvia Rivera Cusicanqui, Walter Mignolo.
      • Focus geografico: Sud America (colonizzazione dal XV secolo).
  • Punti in comune: Entrambe le teorie si sovrappongono e convergono nel comprendere i danni duraturi del colonialismo.
La Colonialità del Potere: Il concetto di Aníbal Quijano
  • Cos’è: La persistenza delle strutture coloniali dopo la fine del dominio diretto.
  • Componenti:
    • Dominio del sapere eurocentrico.
    • Codificazione della discriminazione razziale e sociale.
    • Diffusione del capitalismo globale.
  • Funzionamento: Gli ordini razziali e sociali, imposti durante la colonizzazione, continuano a organizzare la distribuzione delle risorse materiali e della conoscenza, riproducendo così le disuguaglianze.

La Colonialità del Genere: L’approccio di María Lugones
  • Critica al modello di Quijano: Lugones sostiene che la teoria di Quijano non approfondisce a sufficienza il ruolo del genere.
  • Imposizione del genere: Le categorie di genere patriarcali ed eurocentriche furono imposte alle società colonizzate, che spesso avevano concezioni diverse di sesso e sessualità.
  • Duplice inferiorizzazione: Per le donne colonizzate, questo processo ha comportato una doppia discriminazione: razziale e di genere. La creazione della categoria “donna” in senso patriarcale è stata uno dei primi atti dello stato coloniale.

Parallelismi con la Teoria Postcoloniale e la Violenza Epistemica
  • Orientalismo e violenza epistemica:
    • Edward Said: Sostiene che il pensiero europeo ha costruito la propria superiorità (orientalismo), legittimando il dominio coloniale e riducendo le culture orientali a un “Altro” che può essere compreso solo attraverso le lenti occidentali.
    • Gayatri Spivak: Ha sviluppato il concetto di violenza epistemica, ovvero il processo per cui i gruppi subalterni vengono resi “senza voce” e la loro conoscenza distrutta o invalidata. Questo processo è definito anche “epistemicidio”.
  • Ignoranza sanzionata: Spivak denuncia il ruolo di intellettuali e università occidentali nel perpetuare questo sistema. L’ignoranza sanzionata si manifesta in settori come la politica internazionale e lo sviluppo, dove le popolazioni non-occidentali sono spesso viste come un “problema” da risolvere con soluzioni eurocentriche.