L’espansione di Internet è l’obiettivo principale dei Baroni dello Spazio. E perché no? Sono imprenditori costantemente alla ricerca della prossima occasione di business. Sono diventati immensamente ricchi in un arco di tempo piuttosto breve sfruttando la rivoluzione digitale: Bezos con Amazon e Musk con parecchie startup, a partire da PayPal. I Baroni dello Spazio potrebbero essere considerati i pronipoti dei capitani d’industria che orchestrarono la Rivoluzione industriale. Ma diversamente dai loro antenati capitalisti, che dovevano operare insieme alla classe operaia, il loro capitalismo non deve fare i conti con i vincoli della forza lavoro. Nel Futuro Presente, la tecnologia sostituisce una gran quantità di lavoratori con le macchine e l’intelligenza artificiale, il che vale nello spazio ancor più che nel cyberspazio. Se il capitalismo si espanderà nel cosmo, la mancanza di una dialettica tra capitale e lavoro potrebbe diventare un problema per le democrazie e per l’umanità in generale, causando sempre maggiori disuguaglianze, abusi e persino guerre. (L. Napoleoni, “Tecnocapitalismo. L’ascesa dei nuovi oligarchi e la lotta per il bene comune”)