Reazioni alla minaccia dell’invisibilità

Bonini e Treré argomentano:

[Di fronte alla minaccia di invisibilità determinata dalle decisioni algoritmiche i] prosumer delle industrie culturali piattaformizzate esercitano un’azione algoritmica strategica e tattica sulla loro visibilità online. Ovunque sia in gioco la visibilità, troviamo pratiche individuali e collettive che tentano di manipolare artificialmente questa visibilità. Ancora e ancora, dove c’è potere, c’è resistenza. La negoziazione e la contestazione del calcolo algoritmico possono, infatti, essere rilevate in tutti i campi delle industrie culturali platformizzate, dalle piattaforme di streaming musicale a Instagram e TikTok. (…) I tentativi di imbrogliare gli algoritmi delle piattaforme nell’industria culturale e creativa sono ovunque; cioè, sono una caratteristica endemica della società delle piattaforme. La reperibilità e la visibilità degli oggetti culturali platformizzati sono qualità che non sono mai completamente determinate dalle piattaforme, ma sono il risultato di un contesto continuo e dinamico (…) I giornalisti dell’industria musicale, in particolare, hanno fatto luce su molte storie di produttori musicali che sono stati in grado di gonfiare artificialmente i loro ascolti e illudere gli algoritmi di Spotify nel pensare che avessero a che fare con successi genuinamente emergenti che meritavano un posto nelle playlist più popolari.

(T. Bonini – E. Treré, “Algorithms of Resistance- The Everyday Fight against Platform Power”, Traduzione in proprio)