Ho finalmente un coautore, artificiale…

Katz sostiene che, fin dalle sue origini militari e imperialiste, l’AI è stata plasmata da epistemologie errate che proiettano una visione del mondo universale e oggettiva, ignorando i contesti sociali e politici. L’autore mette in luce come queste distorsioni si manifestino in modelli di AI che perpetuano pregiudizi razziali, di genere e di classe, riflettendo e amplificando le disuguaglianze esistenti. Attraverso un’analisi storica e critica, Katz svela come l’AI sia stata ripetutamente utilizzata per rafforzare le strutture di potere, dal complesso militare-industriale al sistema carcerario di massa, mascherando i suoi scopi con una facciata di progresso tecnologico. Lontano dall’essere una forza neutrale, l’AI, secondo Katz, è un potente strumento di artificio, che perpetua e normalizza la supremazia bianca. (Riepilogo di Y. Katz,”Artificial Whiteness: Politics and Ideology in Artificial Intelligence”, da parte di NotebookLM – supervisionato e accettato in coautorialità)