Due epistemologie opposte

Il libro di Katz esamina due epistemologie contrastanti principalmente nel contesto degli sforzi per affrontare i problemi sociali e, in particolare, l’incarcerazione di massa negli Stati Uniti.

Da un lato, c’è l’epistemologia degli esperti di intelligenza artificiale, che in generale credono che l’apprendimento automatico e altre tecnologie di intelligenza artificiale possano essere utilizzate per rendere il sistema carcerario più efficiente ed efficace. Ad esempio, questi esperti sostengono sistemi di polizia predittiva che utilizzano dati storici per prevedere dove è più probabile che si verifichino crimini futuri o strumenti di valutazione del rischio che affermano di prevedere la probabilità che una persona commetta nuovamente reati. Katz chiama questa prospettiva “logica carceraria-positiva” e sostiene che in definitiva serva a rafforzare e legittimare il sistema carcerario piuttosto che a sfidarlo. Questa epistemologia considera l’incarcerazione di massa un problema che può essere “risolto” attraverso una migliore tecnologia e analisi dei dati, ignorando le radici sociali, politiche ed economiche più profonde dell’incarcerazione di massa.

Al contrario, l’epistemologia dei movimenti sociali che si battono contro l’incarcerazione di massa si concentra sulla necessità di smantellare il sistema carcerario piuttosto che di renderlo più efficiente. Questi attivisti vedono le tecnologie di intelligenza artificiale come un’estensione del sistema carcerario, sostenendo che queste tecnologie perpetueranno e aggraveranno le disuguaglianze esistenti. Ad esempio, sottolineano che i sistemi di polizia predittiva sono intrinsecamente viziati perché si basano su dati storici intrisi di pregiudizi razziali e socioeconomici. Piuttosto che affidarsi alla tecnologia, gli attivisti enfatizzano la necessità di soluzioni incentrate sulla comunità, la giustizia riparativa e l’affrontare le cause profonde dell’incarcerazione di massa. Katz si schiera con questa prospettiva, sostenendo che una reale trasformazione richiede un rifiuto radicale dei sistemi e delle ideologie che sostengono l’incarcerazione di massa, compresi i modi in cui l’intelligenza artificiale è progettata e implementata.

(Fonte Y. Katz,”Artificial Whiteness: Politics and Ideology in Artificial Intelligence”, nucleo concettuale compilato da NotebookLM – supervisionato e accettato in coautorialità)

per dare un senso all’IA non si dovrebbe cercare la coerenza nella sua logica interna o nella sua sostanza, ma piuttosto riconoscere come la vacuità del concetto conferisca all’IA la malleabilità necessaria per servire progetti politici che si trovano altrove. Questi progetti apparentemente esterni dell’impero e del capitale conferiscono all’IA la sua coerenza superficiale e la trasformano in una tecnologia di potere. (Y. Katz,op. cit, traduzione in proprio