Socialità algocratica

Mark Zuckerberg concepì e realizzò Facebook per risolvere nel modo più immediato – la  richiesta diretta – il problema di come conoscere, accumulare, mettere in relazione e rendere oggetto di marketing gusti e interessi degli utenti della rete, sfruttando i rapporti sociali già esistenti nel mondo reale in cambio di un “servizio informativo” apparentemente neutro: News Feed forniva – e fornisce – un giornale personalizzato in funzione delle preferenze di ciascun utente.

Altri algoritmi provvedono all’estrazione di dati e di valore.

7 commenti

  1. […] Si tratta di uno dei principi basilari del tecnopopulismo e del cinismo digitale: non è importante una piattaforma programmatica coerente, quanto piuttosto la capacità algoritmica di intercettare istanze anche in contraddizione tra loro e di lanciare messaggi-test, ma modificare in base ai feedback ottenuti in tempo reale attraverso il monitoraggio delle reazioni degli utenti della socialità algocratica. […]

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