Contratto psicologico di sudditanza digitale

Relazione tra prosumer e piattaforme capitalistiche fondata sull’auto-obbligazione: i primi accettano di essere sorvegliati, controllati e diretti dalle seconde, in cambio del senso di appartenenza a una comunità reputazionale responsabile.

Si entra così in un regime prescrittivo, di amministrazione della vita:

(..) il doversi comportare in un certo modo, il doversi vivere secondo certi modelli neo-darwinisti, il doversi spettacolarizzare secondo i nuovi media detti social , il dover lavorare al massimo della propria prestazionalità , il dover essere curati dalla depressione e dall’autismo affettivo ed esistenziale in un certo modo (…) – Demichelis

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