
a quelli che “sono strumenti“.
I principi – e le condizioni – alla base della visione critica dei dispositivi digitali con lo scopo di generalizzare formati tecnologici emancipati ed emancipanti sono:
- equità sociale;
- macro-razionalità ecologica;
- controllo e pianificazione democratici (locali, nazionali, internazionali) di priorità e investimenti;
- prevalenza del valore d’uso sul valore di scambio.
Si tratta di concepire “l’inedito possibile” e di mettere in campo coscientizzazione (promozione attiva della coscienza critica) e prassi critica (pratica riflessiva), perseguendo e praticando una modernità alternativa a quella liberale e capitalista, fondata sul dominio, sullo sfruttamento e sulla gerarchia di sapere e potere.
Il ragionamento si integra con l‘approccio antifascista all’AI di Dan McQuillan:
- relazioni volute, orizzontali, conviviali, federative, non correlazioni automatizzate e divisive;
- reciproco aiuto;
- autonomia e interdipendenza;
- produzione socialmente utile;
- economia solidale;
- rigenerazione sociale ed ecologica;
- costruzione di apparati socio-tecnici al servizio di mutualismo, cooperazione e espansione dei beni comuni.


Progetto FUSS e sostenibilità digitale




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