Lo Stato, invece…

Nick Srnicek conclude la propria analisi del capitalismo digitale dicendo di non credere al cooperativismo di piattaforma e affermando invece che lo Stato ha “il potere di controllare le piattaforme”:

  • intervento giudiziario sui monopoli;
  • correttivi, impedimenti e divieti alle piattaforme lean di ipersfruttamento del lavoro;
  • controlli sulla privacy;
  • azioni su evasione ed elusione fiscale.

Soprattutto, dovrebbero

(…) essere fatti degli sforzi per creare piattaforme pubbliche – di proprietà e controllate dalla popolazione (e, cosa importante, autonome dal sistema di sorveglianza da parte dello stato). Questo vorrebbe dire investire le enormi risorse a disposizione delle nazioni nella tecnologia necessaria a sostenere queste piattaforme, per offrirle come servizio pubblico. In maniera ancora più radicale, si potrebbe spingere per ottenere piattaforme post-capitaliste che usino i dati in esse raccolti allo scopo di distribuire risorse, garantire partecipazione democratica, e generare ulteriore sviluppo tecnologico. Forse al momento attuale dobbiamo andare verso una collettivizzazione delle piattaforme.