Displaced mediators (mediatori “dislocati”)

Agenti culturali e sociali – individuali e collettivi, organizzati e informali – che hanno proceduto (spesso inconsapevolmente) alla legittimazione del “web” come luogo e strumento di innovazione positiva: nel loro approccio retorico e nel loro stotytelling l’egemonia anarco-capitalista e neo-liberista diventa  progresso e democrazia; i rapporti di classe divengono modalità irrinunciabili di consumo; la tendenza al monopolio delle piattaforme estrattive  è invece spacciata per partecipazione “social”.

Appartengono a questo insieme la gran parte dell’attività del MIUR per la cosiddetta “scuola digitale” e/o la mitologia dei nativi digitali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...